Archivi del mese: giugno 2010

California Picturama Pt.1

È passato ormai un mese dal mio arrivo in California e, nonostante io sia un pessimo fotografo, ho un certo numero di foto che potrebbero addirittura interessarvi. Quindi, senza ulteriore indugio, ecco a voi il primo Picturama di Lost in the Supermarket!

Che, tra l’altro, è un ottima scusa per impigrirmi e non scrivere niente di interessante!

Individui degni di nota all'arrivo dell'annuale gara di "sculture cinetiche"

Vale a dire veicoli che definire bizzarri è dir poco, progettati e costruiti dalle squadre

 

Impegnati su un percorso che prevede terra, sabbia e... acqua!

 

Considerati i veicoli arrivati al traguardo, sarei curioso di vedere quelli che sono andati a fondo...

Sculture cinetiche...

SCULTURE CINETICHE

SCULTURE!!!!!!!!! CINETICHE!!!!!!!!!!!

Per quelli che pensano che California significhi sole e bagnine tettone: una tipica spiaggia della Lost Coast

Clima favoloso e spiagge da sogno...

 

 

Maddy, visto l'andazzo, decide di costruirsi un riparo...

...e Nick, che è un bravo papà, l'aiuta nell'opera.

Finalmente compare Pamela Anderson!

Credevo che fare un post di sole foto mi avrebbe portato via meno tempo e fatica, ma in realtà ci sto mettendo di più per questo che per tutti gli altri. Oltretutto mi sembra che stia diventando troppo lungo, quindi decido testé di dividerlo in due parti. Appuntamento a domani per altre pessime foto di dubbio interesse e patetici commenti alle stesse, ci si vede!

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I’m a redneck

Oggi mi sento lirico al punto da sfidare il ridicolo... Enjoy!



Dentro il badile nella terra umida, Hop! Scava il solco, sprofonda nella terra. Fianco a fianco, con il mio fratello, piantiamo patate nella terra umida, Hop! Non sono mai stato così vicino al mistero che mi nutre, dentro fino al collo, pianto patate. Il sole si affaccia dietro le nuvole, brucia la nuca, calda energia, furiosa fotosintesi resa tossica dal lavoro dell’uomo civile. Hop!

Sono stato mai libero in tutta la mia vita? Chiedi alla terra, ascolta, chiedi ancora. Non sono mai stato così vicino alla risposta, che non arriva, non ancora, non ancora.

Fianco a fianco, con il mio fratello, piantiamo cibo nel cuore della terra; la terra che ci parla, la terra che ci nutre. La schiena, viziata, di colpo si lamenta (non l’ascoltare, non l’ascoltare) “Non sono abituata a faticare così, non sono la schiena di un grattaterra, mi manca uno scopo, il badile mi pesa” (non l’ascoltare, continua a scavare). Otto ore a respirare aria in scatola e luce sintetica, due ore sotto il sole, respirando il bosco e l’oceano, respirando la terra. Tasche vuote e pancia piena, una noce di calore e gioia proprio al centro dello stomaco, tutto il pomeriggio davanti a te. Hai davvero bisogno di molto altro? (ho bisogno di ridere, amare, cantare, danzare, parlare al Mistero, coprirmi la testa e fare l’amore)

Tasche vuote e pancia piena, polmoni pieni e nuca bruciata, se sai ascoltare la terra risponde, e domanda, e pretende…

Sono mai stato libero in tutta la mia vita?

Of houses, people and weddings

Ryan e Olympia vivono in una yurta.

Questa yurta, per la precisione...

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Last night I had the strangest dream…

Sarà l’ambiente, saranno le letture, sarà che sto pensando troppo al destino dell’umanità; sarà forse il rametto di artemisia sotto al mio cuscino… Fatto sta che stanotte sono stato visitato da un sogno incredibilmente vivido.

Artemisia vulgaris, favorisce l'attività onirica. Consiglio a chiunque di provarla.

Ho sognato di un viaggio con amici fidati e di come questo viaggio si interrompesse di colpo. Improvvisamente, come solo nei sogni può succedere, non eravamo più sulla strada. Improvvisamente non eravamo più liberi di continuare a viaggiare, ma chiusi in un gigantesco parco dei divertimenti pieno di luci e colori e diverse attrazioni. In cuor mio sapevo, come solo nei sogni può succedere, che eravamo finiti in una trappola. Non era Disneyland che ci aveva accolto, ma piuttosto Dachau… Non poteva che finire male, restare e perire erano la stessa cosa e i sorrisi e i costumi del personale di “servizio” non promettevano niente di buono. Era necessario e obbligatorio evadere, senza alcun indugio. Ma le giostre erano tanto divertenti e decisamente attraenti, che l’urgenza di fuggire si faceva sempre meno urgente. In fondo non è così scontato che debba finire male proprio oggi. O no?

E si torna sempre a quello straporco codino...

Quando mi sono svegliato stamattina avevo un solo pensiero nella mente: “Oddio, ma oggi avevo il turno di mattina o di pomeriggio?”. La mente è un abisso infinito e misterioso…

Non riesco ancora ad abituarmi ad avere questo coso attaccato all’anima…

Mi risulta ingombrante , goffo e le parole non vengono mai fuori abbastanza velocemente… vabbé, le solite scuse.

Ho rifiutato la possibilità di sparare con una pistola di grosso calibro in condizioni di estrema alterazione!?!??????? Ma quante volte dovrò impararla questa cazzo di lezione? C’è un numero illimitato di possibilità di riprovare o dopo un certo punto non puoi più dare la patente? E più avanti vai più diventa difficile…

Dovunque si trovi adesso, Hunter S. Thompson non può che pensare male di me

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