Archivi del mese: luglio 2010

Da dove posso cominciare? Dove posso trovare le parole per esprimere anche solo un granello di quello che ho provato negli ultimi cinque giorni (o erano mesi?) della mia vita? Come posso riuscire a farvi sentire una minima traccia dell’aroma inebriante che ha riempito i miei polmoni per quasi una settimana? O era un anno? Come possono le mie limitate capacità riuscire in un’impresa così titanica? Posso provare, ma so di essere destinato a fallire, spero almeno di riuscire a farlo in modo meraviglioso… Proviamo così. Continua a leggere

We’re experiencing technical difficulties, please standby.

Dove mi trovo ora non c’è posto per computer, cellulari o macchine fotografiche, mille scuse. Ci si risente la prossima settimana!!

Into the Wild (for beginners)


Siamo tornati da una due giorni sulla Sierra Nevada, a campeggiare all’aria aperta nel mezzo della natura selvaggia, tra laghi ed abeti, orsi (nessuno) e chipmunks (parecchi). Per dei ragazzi di città, quali innegabilmente siamo, è stata un’esperienza esaltante, e devo dire che ce la siamo cavata piuttosto bene. Al nostro ritorno, sporchi e assetati nonostante l’acqua filtrata, sono stato colto da uno dei miei momenti lirici. Questo significa che, al posto di un post degno di questo nome, questa settimana vi beccate un rigurgito… La settimana prossima si parte per il Vermont dove probabilmente le cose torneranno a farsi interessanti. Buona digestione.

Ritmo lentolento… Il fuoco risponde se soffi, parla e racconta storie antiche quanto il mondo.

Sulle sponde del Lago Nascosto, riposiamo le membra cigolanti, dopo una giornata a camminare nei boschi; su per le salite e giù per i ghiaioni. Presto le stelle torneranno a mostrarsi, milioni di punture di spillo a trafiggere la notte.

Il romanticismo vacilla sotto le punture di un milione di zanzare, in suo soccorso interviene la chimica moderna, rendendo l’assedio vagamente tollerabile. Mi erano mancati questi momenti selvaggi, più di ogni altra cosa, bere acqua filtrata e cucinare sul fuoco. Riso e fagioli, pancetta e salsicce.

Sto definitivamente perdendo il senno? (o lo stai lentamente riacquistando?) Non credo più nelle città, nonostante non riesca a smettere di amarle; non credo più che comodo sia meglio, nonostante il mio corpo molle si lamenti ed implori per un materasso.

Ma non è della comodità che sento la mancanza. Vorrei avervi tutti qui, accanto a me, per farvi provare quello che sto provando. Srotolare i vostri sacchi a pelo accanto al mio e respirare insieme la foresta. Cullati dal canto delle rane, addormentarci contando le stelle cadenti.

Comunicazione di servizio

Sono finalmente riuscito a mettere le mani su un cd con foto della cerimonia, fatte da un fotografo molto migliore del vostro affezionato (non che ci voglia molto…). Ne ho subito trasferito buona parte in un album su Picasa, se qualcuno è interessato può seguire questo link e andarselo a guardare. Sono tante foto (oltre 200) ma alcune sono molto belle e danno un’idea più chiara della cerimonia, a differenza delle mie.

Fourth of July in Nevada City

È perfettamente logico che i mercanti di pellicce, sfilino su un... caimano/libellula? Perfettamente logico...

O signùr, aiutami a trovare le parole, perché nel Giorno dell’Indipendenza strane e “meravigliose” creature marciano fianco a fianco per le strade d’America … ma forse è meglio se procediamo per gradi. Continua a leggere

Stavolta andiamo sul personale

 

Non c'è niente da ridere, lo so, ma non è una buona scusa per mettersi a piangere.

La strada è un nastro di asfalto che si dipana verso sud, mentre la natura cambia intorno a me. Gli abeti e i redwood lasciano il posto a querce e manzanillas, l’influenza dell’oceano si fa sempre meno presente, i prati diventano gialli e il cielo è una coppa di zaffiro incandescente. Fa caldo mentre viaggiamo verso Nevada City, dove mi preparo a ritrovare l’altra metà della mela, fa caldo ed io non posso fare a meno di ritirarmi nella mia testa e pensare. Probabilmente continuerei a farlo anche se separassi la testa dal resto del corpo… Continua a leggere

California Picturama Pt.2

Benvenuti alla seconda parte di questo monumento alla mia pigrizia, per cominciare beccatevi ‘sta casa:

Direttamente dal set della famiglia Addams... Il mio gusto per gli edifici storici non poteva restare indifferente davanti a questa magione vittoriana.

Sabato è il giorno del Farmer's Market nella piazza di Arcata

Attorno ai piccoli coltivatori della zona che vendono i propri prodotti (a caro prezzo), c'è spazio per mille attività: dall'incredibile forno solare...

...giocolieri, acrobati, ballerine di hula-hoop...

Musica, canti, danze, etc.

L'atmosfera ultraterrena delle spiagge della costa nord. Nonostante il sole siamo ancora molto lontani da Baywatch.

Nessun rispetto per le scarse capacità del fotografo...

Cape Mendocino, il punto più ad ovest della costa

È facile incontrare mamme cervo girando in bicicletta la mattina, talvolta anche cerbiatti intraprendenti tutti soli.

Veduta panoramica del basso corso del fiume Mattole, all'estrema sinistra Petrolia, all'estrema destra (fuori dall'immagine) l'oceano Pacifico. La mia macchina non ha la funzione "panorama", ho cercato di ovviare con metodi empirici. Il risultato è, inutile dirlo, quantomeno scadente.

Con questa superba prova di audacia e prodezza tecnica, si conclude questo assaggio della mia abilità ritratto-paesaggistica. Domani, a Dio piacendo, si parte verso Nevada City. Dopo un’attesa per riparazioni tra l’epico e il ridicolo (tre mesi!!), Ryan è tornato in possesso del suo truck. Questo apre possibilità di lavoro più a sud, dove abitano i suoi genitori e dove il nostro degno fratello ci sta aspettando ormai da cinque giorni…