Steamed Brain

Non so cosa mi stia succedendo e non sono sicuro che dare la colpa al clima subtropicale della Georgia sia del tutto onesto. Fatto sta che quando ieri mi sono messo al computer per raccontarvi questa settimana a Savannah, nonostante l’abbondanza di argomenti, non sono riuscito a mettere insieme quattro frasi coerenti. Allora mi sono detto: forse mi sto sforzando troppo, forse mi dovrei lasciare andare e vedere cosa salta fuori. Quello che è saltato fuori è oltre la vergogna, ma ho pensato che potesse interessare a chi si occupa di disagio mentale e malattie degenerative del sistema nervoso. Un minimo di senso del decoro mi impedisce di metterlo direttamente in prima pagina… Appena avrò recuperato un briciolo delle mie facoltà mentali, provvederò a pubblicare qualcosa di decente

Questa non è la foto di un fantasma, ma fa comunque paurissima

Da quando siamo arrivati a Savannah non ho più voglia di scrivere un c***o! Sarà il caldo, sarà la tmosfera, sarà perché ti amo. Forse è l’influenza nefanda della città più infestata da merica… Da quando ho visto “Mezzanotte nel Giardino del Bere e del Mare” di Clìn Tisvuud ciò avuto voglia di venire a Savannah.

È propio una bella città: cè la spiaggia, cè il mare, ci sono un sacco di cose belle e interessanti. Tipo: ventidue piazze tutte uguali e in una ci hanno anche girato la scena della panchina di Fores Gàm, il famoso film con Tom Ènks che fa il ritardato (tra parentesi: Tom Ènks, son buoni tutti di vincere l’oscar facendo i ritardati o i mutilati, quindi quello che hai vinto per Fores Gun non conta). Poi ci sono un sacco di storie paurose di fantasmi, perché l’hanno costruita sulle ossa dei morti e una tipa ci ha raccontato che, tipo, il sessanta percento del terreno è composto da uomo morto.

Per esempio: cè la storia di questaltra tipa, no, che si è seduta su un’altalenta vicino a un cimitero (anche se adesso non è mica più un cimitero, ma un parco) e mentre si dondolava ha sentito le mani della morte che strincevano le sue e non la lasciavano più scendere. Per dire, è la città più infestata dAmerica, infatti questa storia è successa di giorno.

Tra le altre cose interessanti ci sono: i pirati, i chilometri di tunnell sotterranei che usavano i pirati per rapire la gente, gli stessi tunnel che li usavano i contrabbandiere di alcol durante il proibitivismo, il vudù e poi siamo andati al cinema a vedere gli Spendabols con Stalone. Che è un film mitico se non altro per le esplosioni e il testoterrone (solo perché lho visto mi è cresciuto del pelo). Stasera Corney (che è la nostra sorella che ci ospita) ci porta a vedere la partita di besbòl, che come sport è un pò una borsa, ma ci sono birra e òndogs. Quindi penso che ci divertiremo.

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Una risposta a “Steamed Brain

  1. A me piaci sempre, poi se c’è dentro vudù, pirati, Clint Eastwood e Stallone… come non amarti! 🙂

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