Metamorpho-sis

Giusto perché sia chiaro fin dal titolo dove siamo diretti: humor nerd che capiranno in tre!

Saluti, o ignobili lettori di Lost in the Supermarket (tutti e sette), preparatevi perché stiamo per dare una bella agitata allo status quo! Dove si scopre che il Marmalado del 2011 ama spararle grosse.

Quello appena finito è stato un anno strano, importante, doloroso e meraviglioso. È stato un anno di ricerche, di perdite, di vittorie e gloriosi fallimenti; è stato un anno di grande crescita e, si sa, crescere spesso fa soffrire…
Non saprei come dirlo senza rendermi ridicolo, quindi lo dico lo stesso: è come se qualcuno avesse riempito i miei serbatoi di gioia e dolore fino a farli traboccare. Adesso si è tutto mescolato, al punto da non riuscire a distinguere dove finisca l’una e cominci l’altro. Non è poi così male…
Un anno all’insegna del Caos, a scappare dal Supermercato e a farmi acchiappare da cose che avevo rinnegato; me lo ricorderò finché campo questo 2010 e nonostante tutto gli sono molto grato.
Giuro che le rime sono assolutamente fortuite.

Adesso è cominciato il 2011 e io sono dolorosamente contento! Ho scoperto che, dopotutto, c’è ancora speranza per me; che non ho lavorato completamente a vuoto, che ho il coraggio di fare cose che prima mi terrorizzavano. In più c’è questa riscoperta dello scrivere (una delle “cose rinnegate”), che da giugno ad oggi mi procura sempre più gioia…
Ne consegue l’esigenza di rimettere Lost in the Supermarket in una forma accettabile!

Quando ho iniziato questo blog, l’ho fatto principalmente per me stesso. Per scoprire se ero ancora capace di scrivere e se ero in grado di fare ALMENO una cosa con costanza. In quel momento avevo davanti a me tre mesi di viaggio e più argomenti che tempo per tradurli in parole.
Adesso i miei piedi sono fermi. Ci sono cose che stanno finalmente crescendo e che mi legano inevitabilmente a questa terra disgraziata, nonostante l’invincibile attrazione a traversare l’Oceano una volta per tutte. Ci sono impegni da onorare e il risultato è che, per il prossimo futuro, il piccolo Marmalado non potrà viaggiare (ay de mi!). Di conseguenza, gli argomenti scarseggiano…

… e, onestamente, propinarvi i miei filosofeggiamenti farraginosi e le mie dubbie auto-analisi, farebbe più male a me che a voi!

Due pensieri mi stanno girando per la testa in questo momento. Il primo è una frase detta da un tizio che, probabilmente, stava tirando acqua al suo mulino: “Nerd is the new cool”. Il secondo è l’amara consapevolezza che tutte le mie conoscenze e passioni (le uniche cose che potrei usare come carburante per il blog) sono perse nella Zona Negativa

...là dove Annihilus regna supremo!

Sono cresciuto amando il fumetto, un certo tipo di cinema, un certo tipo di letteratura.
Dopo uno svezzamento col metodo Disney, un pomeriggio di dicembre del 1977 ho scoperto fin dove poteva portarmi lo schermo d’argento. Stupito come felice da strani mondi e bizzarri personaggi, completamente risucchiato dal primo epos che incontravo.
Sono impastato di cultura supereroistica degli anni ’60 e ’70, degli orrori cosmici di H.P. Lovecraft, del vaudeville delirante dei Muppet, delle cacce al tesoro di Paperon de Paperoni. Ma soprattutto: evitiamo di parlare dei miei rapporti con le donne…
Come disse un famoso marinaio: son quel che sono.

Naturalmente si cresce, si provano nuovi gusti, si cercano altri stimoli. Ma l’amore vero resta. Può anche succedere che a 22 anni di distanza qualcuno decida di stuprare i tuoi sogni di infanzia in ogni orifizio… purtroppo può succedere. Ma questo non basta a farti perdere il gusto per le esplosioni, per gli inseguimenti a rompicollo, per la giusta punizione dei malvagi, per il trionfo definitivo del Bene contro il Male.
Cultura “bassa”, sicuramente “popolare”, “sub-cultura” direbbero alcuni. Massa di imbecilli, dico io (e Joseph Campbell sarebbe d’accordo con me)!
Amo sentire John Matrix dire “Leht off zome steam, Bennet!”, ho imparato tutto quello che mi serviva sapere sulla Cina da John Carpenter e penso che ci sia più critica sociale nei primi venti minuti di “Zombi” che nell’intera filmografia di Ken Loach. Linciatemi pure, adesso.


Nel caso non fosse ancora chiaro: questa è una dichiarazione di intenti. Gli ultimi due post (che mi piace chiamare Inferno & Purgatorio) sono stati il canto del cigno di Lost in the Supermarket versione Bruco. Adesso è il momento di imbozzolarsi e riemergere rinnovati. Metamorfosi.
Se salterà fuori una farfalla o un bacherozzo non possiamo ancora saperlo, ma la strada è tracciata.

I risultati della ricerca "metamorphosis" su Google immagini propongono Hilary Duff e Franz Kafka in parti uguali. SOLO UN CASO? Non credo proprio...

QUINDI: chiuso nel bozzolo, mi concentro per far crescere le ali a questa bestia schifosa, voi non aspettatevi niente fino a nuovo ordine. Ci si vede nel futuro (che non prometto libero da occasionali filosofeggiamenti inopportuni), all new, all different.
Chi se lo perderà, vivrà per pentirsene!

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