Crazy-Awesome Senescence!

Il processo dell’invecchiamento umano è strano ed imprevedibile… come tutto quello che riguarda l’essere umano, d’altronde.
Ci sono alcuni che invecchiano come il buon vino, mantenendo la propria lucidità ed anzi accrescendo la propria evoluzione spirituale di pari passo con il decadimento del corpo.


Ci sono altri che invecchiano come calzini abbandonati nella borsa del calcetto, in costante degenerazione, fino a diventare ripugnanti caricature di quel che erano.


E poi c’è Stan Lee.


Muovere critiche ad una leggenda è sempre arduo, il rischio di farla fuori dal vaso costantemente in agguato e ci sono poche leggende ancora in vita più leggende dell’Uomo (almeno per il target ideale di Lost In The Supermarket).
Stiamo parlando di metà della coppia che cinquant’anni fa ha rivoluzionato il mondo del fumetto USA.
È un tale totem che parlarne male sarebbe… vediamo, sarebbe come dire che Elvis non ha avuto alcun peso nella musica popolare del ventesimo secolo!

Ma non stiamo parlando di Stan Lee: lo splendido quaranta/cinquantenne alla guida del Marvel Bullpen negli anni sessanta/settanta.

Bensì di Stan Lee: il tardo ottuagenario che non ne vuol sapere di andare in pensione. Il che può portare a scelte… diciamo un po’ azzardate!

... diciamolo pure!

Il gentiluomo uscito da un sogno bagnato di Rob Liefeld è Blue Jacket, il supereroe/mascotte dei Columbus Bluejackets; uno dei personaggi creati da Lee per la National Hockey League.
Guardian Project è un sito che ha debuttato all’inizio di quest’anno: trenta supereroi, uno per ogni squadra della Lega, con poteri e aspetti basati sulle squadre e le città da cui provengono!
Così il paladino dei Los Angeles Kings ha “poteri sismici”, quello dei St. Louis Blues è un sassofonista che indossa un trench senziente(!!!) e quello degli Anaheim Ducks è un incrocio tra Darth Vader, un surfer e un’anatra in una classica situazione “Perché no?!”
Inutile dire che definire il progetto delirante è un atto di misericordia: il sito merita la visita, fosse solo per le descrizioni di personaggi e relativi poteri nella miglior prosa senile del Sorridente Stan.

"The Kings's body is sculpted like a bronzed Adonis"

Stanley non è del tutto nuovo a questo genere di collaborazioni/prostituzioni (che probabilmente nascondono un bisogno senile di far parlare di sé fuori dai soliti ambienti).

Mai sentito parlare di STRIPPERELLA?

È una serie animata del 2003, dove il genio creativo dell’Uomo viene messo al servizio della causa di Pamela Anderson!
La protagonista di Stripperella è Erotica Jones (bel nome, vero?), spogliarellista di giorno, supereroina/agente segreto di notte… o forse il contrario… non so.
Resta il fatto che, nonostante Kevin Altieri in produzione, nonostante personaggi come Queen Clitoris e trame basate su protesi mammarie esplosive, nonostante un cast di voci eccezionale (tre nomi su tutti: Mark Hamill, Kid Rock e VINCE MCMAHON!); nonostante tutto ciò, Stripperella non andò oltre la prima serie. Mannaggia!

E adesso questo!

È  di una settimana fa la notizia che il vecchio Stan ci è ricascato, stavolta il suo complice si chiama Arnold Schwartzenegger, probabilmente avrete già sentito parlare di lui…

... ha fatto delle reclame in Giappone.

L’obbrobrio con la faccia di Arnold, là sopra, sarà il protagonista di un fumetto e di una serie animata, annunciati per data imprecisata del prossimo anno.
Tutto fa pensare ad un Pesce d’Aprile in anticipo, a partire dalla premessa:  Governator è Arnold Schwartzenegger in persona! Conclusa l’avventura politica, anziché tornare al mondo dorato di Hollywood, Arnie decide che il suo futuro è nella lotta al crimine. Dal suo rifugio segreto, in una caverna sotto la sua villa, con l’aiuto di incredibili armature ipertecnologiche, the Governator porta pace e giustizia con ogni mezzo necessario!

What the...!

O per citare Arnold in persona:

“The word Governator combined two worlds: the world of politics and the movie world. And [this cartoon] brings everything together. It combines the governor, the Terminator, the bodybuilding world, the True Lies…”

Confuso e perplesso, ho rinunciato a trovare un significato, sposando la teoria del Pesce d’Aprile.

Una settimana dopo, giusto ieri, è arrivato l’annuncio che la serie animata ESISTE e debutterà negli ultimi mesi del 2012 (alcuni hanno immediatamente sostenuto che i Maya si riferivano a questo,  quando hanno parlato di fine del mondo).
E a fugare ogni dubbio residuo sulla sua effettiva realtà è seguita prova filmata:

ROBOT RAMPAGE!!??!! Pessime animazioni Coreane??!! La moto di Terminator 2 che si trasforma in una pseudo moto di Tron!??!! The Governator che fa il culo a un transformer (usando una L maiuscola e una ruota) mentre i Black Eyed Peas stuprano Misirlou?!??!


Ho appena cambiato idea…
Non vedo l’ora che finisca il mondo.
Perdonami, Stan.

NOTA PERSONALE: Parlare di Stan Lee mi riporta alla mente le sue conversazioni con Kevin Smith, raccolte in un DVD del 2002. Era un bel punto di vista dall’interno degli anni gloriosi della prima Marvel Comics, pieno di aneddoti interessanti.
Inevitabilmente non posso evitare di pensare anche al giovane e brillante copywriter che ha la mia copia da otto anni.
Nicola, non so se leggerai mai questo appello, ma sappi che non ho dimenticato!
Hai visto mai…

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