Archivi del mese: agosto 2011

Happy Birthday, King!

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Black hole gravity pull

Come ti gira?
Si vede qualcosa di quel che succede qui, sottoterra, da dove stai adesso?
(che razza di domande idiote!)
Scusa se cerco di prender tempo, ma credo sia giustificata una punta di imbarazzo, prima di abbandonarsi all’egoismo più bieco. Apparentemente è l’unico modo che ho per ricordarti…

C’è un gioco che pratico da decenni con risultati eccellenti. Le regole sono semplici: si lasciano scappare le occasioni e poi si trascorre il resto della vita a rimuginarci sopra. Vince chi ha più rimpianti.
Quello che non hai detto, quello che non hai fatto, quello che ti è sfuggito, quello che “ci sarà tempo, poi”.
Poi ci sono le cose che, semplicemente, non potevano succedere prima e non dovevano succedere dopo…

Prima di metterti in cammino verso la fine del mondo, oltre a farmi complimenti immotivati per queste pagine, mi dicevi come ti sarebbe piaciuto fare qualcosa insieme (che fosse un viaggio o qualcos’altro di creativo)
“Accompagnarci in qualche modo diverso dalla conversazione (che non è esattamente il nostro forte) per condividere il vissuto”.
Sapevamo tutti e due di essere ad un punto di svolta.

Sapevamo che era finalmente arrivato il momento in cui tu smettevi di essere “l’amico di” e io smettevo di essere “il fratello di”. Il momento in cui non avremmo più avuto bisogno di un terzo comodo, per giustificare la nostra amicizia. Stavano per succedere delle cose interessanti, probabilmente anche questo povero blog disgraziato e trascurato avrebbe avuto un destino diverso.

Il condizionale è il più crudele dei modi verbali…

Mi è rimasto il rimpianto, che mi bussa sulla spalla e mi riempie la gola con questo nodo tossico. Un groviglio di lumache avvelenate, che non va né su né giù, tutte le volte che sento le tue canzoni e tutte le volte che vedo i tuoi amici e tutte le volte in cui la tua assenza è più forte di qualsiasi presenza (mi guardo intorno e ti cerco con lo sguardo, poi mi ricordo).

Alla fine è questo che sto cercando di dire: mi mancano i frutti di quel che poteva succedere.
Soprattutto mi manchi tu.