Archivi categoria: Comunicazioni di servizio

Smettila di fare il porco! Ho delle comunicazioni importanti da fare.

Questo coso attaccato all’anima continua a darmi dei problemi…

Più o meno un anno fa, mentre mi preparavo ad attraversare l’Atlantico nella direzione sbagliata, salutavo così l’esiguo pubblico di Lost in the Supermarket:

Quindi chiudiamo qui, finita la commedia; salutiamo chi ha resistito fino in fondo, cala il sipario, è ora di mettere le sedie sui tavoli e spazzare il pavimento. Buonanotte e buona fortuna a tutti.

Se c’è una cosa che ho fatto per bene negli ultimi mesi (almeno per quel che riguarda il blog) è stato non mantenere le promesse…
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Easter Bunny Blues

... e così il demone Kandhariano prese la forma di Coniglio Pasquale. Da allora mi accompagna ovunque vado!

Ho scoperto che la mia spina dorsale non contiene sufficiente midollo per sostenere sia l’attività di pseudo-ristoratore che i miei miseri sforzi letterari (non è letteratura, ma è comunque composta da lettere, spesso disposte a casaccio).
Mentre, a dieci giorni dall’ultima pubblicazione, sto ancora aspettando che si rigeneri, voi vi beccate un segnaposto (ed io segno il primo punto a favore dell’Entropia, prima settimana senza NEMMENO UN articolo).

Riguardo al segnaposto, apprezzate quantomeno lo sforzo creativo (70 secondi su Google Images) che mi ha fatto trovare la foto di George Reeves e l’abominio uscito dall’Abisso. Avrei potuto riciclare questa

… o peggio, questa:

La cosa più triste è che non sono ancora del tutto a corto di argomenti, ma apparentemente la già monumentale pigrizia mentale si pasce della spossatezza delle membra e si arrende ai sassi e ai dardi dell’oltraggiosa fortuna…

Insomma, di cose da scrivere ne avrei anche...

Visto che sono in vena di auto-punizioni, ho aggiunto alla colonna di destra la nuvola dei tag. In questo modo le dimensioni di “Pigrizia” e “Temporeggiare” stimoleranno la vergogna e mi spingeranno a pubblicare qualcosa prima di Giugno (ma non fateci troppo affidamento).
Passato una buona Pasqua?

BONUS FEATURE

Per farmi perdonare e visto che mi han detto che è stagione di matrimoni, vi omaggio con l’immagine dell’unico matrimonio che mi guarderei in televisione: le triplici nozze tra Superman Blu, Superman Rosso e Jimmy Olsen da una parte e Lana Lang, Lois e Lucy Lane dall’altra.

Standing on crooked legs

Per chi si stesse interrogando su dove sono finito e per chi avesse fatto partire il conto alla rovescia per la disfatta (sto parlando con te Alessandro!): sono ancora vivo! Non mi sono dimenticato la promessa di almeno tre post alla settimana (questo non conta) e nonostante le ottime scuse intendo tenerle fede.
Voi come state?

April is indeed the cruellest month!

È Primavera! La natura si risveglia, le gemme si aprono e i fiori sbocciano, gli orsi escono dal letargo ed anche le creature più disgustose emergono dal bozzolo!

Vi ricordate di me? Sono una delle creature disgustose: Marmalado il Procrastinatore, quello delle promesse in sospeso e delle mille ottime scuse.
Tre mesi fa, sull’onda dell’emozione e dell’entusiasmo,  ho promesso una rivoluzione copernicana per questo blog. Poi sono scomparso.
Disperso sui monti della Looneygiana, tra cucine e campi di patate.
Ero stato quantomeno onesto nel consigliarvi di non trattenere il fiato…

A metà Febbraio ho di nuovo gettato il sasso e nascosto la mano (non prima di aver celebrato San Valentino con una delle storie d’amore più obbrobriose di tutti i tempi), tornando prontamente al mio letargo.

...non l'avessi mai fatto!

Questa prevalenza del sopore mi ha impedito di dire la mia sul loft/batcaverna del figlio di Letizia Wayne Moratti, l’esibizione in costume da Uomo Ragno del sindaco Bloomberg e uno scenario internazionale che sembra studiato a tavolino da Go Nagai e Masamune Shirow.
Va detto che sono celebre per lasciarmi sfuggire le buone occasioni.

Aprile dolce dormire, dice la saggezza popolare. In controtendenza (in fondo non sono né saggio né popolare) emergo dalla tomba per gettare un altro sasso, scommettiamo che stavolta riesco a totalizzare almeno quattro-cinque salti?

Ci sarebbero ancora due parole da spendere sui link nella colonna di destra: quasi tutti in inglese. Forse dipende dal fatto che sono uno snob del piffero, ma non conosco nemmeno un blog o un webfumetto in italiano. Si accettano suggerimenti per rendere i link più amichevoli per i non anglofoni.

Con questo direi che è quasi tutto, Lost in the Supermarket versione 2.0 è ufficialmente inaugurato (versatevi un bicchiere di vino, possibilmente con le bolle, e brindate alla mia salute mentale). Il dado è tratto, questo significa che la figura di merda a cui mi espongo aumenta in proporzione ai giorni di attesa tra un articolo e l’altro.
Ci si vede nel futuro (che sarà indubbiamente eccitante), su queste stesse pagine!

A MO’ DI POSTILLA: Se e quando mi degnerò di pubblicare nuovamente mantenetemi motivato, inondandomi di amore (ma anche l’odio è ben accetto) nei vostri commenti. Se non avete voglia di  commentare inondatemi di amore usando la risorsa del pigro: (Michele Marianelli, clicca sul titolo del post e lo troverai in fondo alla pagina, sotto a questi: )
Adesso mi sento come quei cantanti che supplicano la gente di ballare: imbarazzante…

Late bloomers

...era il tredici di gennaio, lo ricordo come fosse un mese fa!

“Voi non aspettatevi niente fino a nuovo ordine” avevo detto.
Spero abbiate seguito il consiglio e non stiate trattenendo il fiato, in attesa di Lost in the Supermarket versione 2011.
Nell’ultimo mese, diluendo gli sforzi perché ho la schiena debole, ho messo alla prova le mie miserrime capacità grafiche per cambiare faccia al sito.
A tal proposito colgo l’occasione per porgere le mie scuse a Cecy Meade e a tutto il gruppo di Revista Colectiva (oltre che alla buonanima di Walt Kelly) per il saccheggio delle immagini per la (caotica) testata.
Scuse anche agli utenti Windows Xp. I caratteri fichi che sto usando grazie a Typekit, apparentemente su Xp si vedono di m… Questo perché Microsoft è l’Anticristo. Nonostante tutto ho deciso di tenerli, copritemi di vibranti proteste per convincermi del contrario.

Se si eccettuano questi particolari secondari, possiamo considerare il lavoro di restyling (come dicono gli imbecilli) completato. La scatola è pronta, manca giusto il contenuto.
Chiuso nel bozzolo da Sant’Ilario, riuscirò ad emergere per San Valentino? Saranno sufficienti le mie oscillanti energie o dovrò ricorrere all’aiuto dell’A-Team? Restate sintonizzati…

Metamorpho-sis

Giusto perché sia chiaro fin dal titolo dove siamo diretti: humor nerd che capiranno in tre!

Saluti, o ignobili lettori di Lost in the Supermarket (tutti e sette), preparatevi perché stiamo per dare una bella agitata allo status quo! Dove si scopre che il Marmalado del 2011 ama spararle grosse.

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We’re experiencing technical difficulties… again!

Stavolta non è l’impossibilità di utilizzare qualsiasi tipo di apparecchiatura elettronica. Stavolta è colpa mia. Il post che avrei voluto (in teoria) pubblicare due giorni fa mi è letteralmente scoppiato in faccia. In preda all’euforia sono andato a nuotare dove non si tocca e adesso mi dovrò dar da fare per non andare a fondo… Sono stato messo a tappeto da una sbrodolata di milleduecento parole (conteggio provvisorio) che più cerco di mettere in forma, più lievita; altro che lima, in questo momento mi sarebbe più utile una motosega.

In realtà… potrei approfittare di questo momento di vuoto di contenuti per soddisfare una mia curiosità. Mi piacerebbe capire in quanti persistono nel leggersi i miei vaneggiamenti, a tale scopo vi servo un insulso sondaggio dal titolo: In quanti si mangiano ‘sta zuppa? Per farmi perdonare, beccatevi questa casa!