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Lost on the Lost Coast

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Perso nei boschi, tra erbe aromatiche, cani ottusi e maialini da salotto, Huginn e Muninn, quindici gatti e tre code al massimo. Diviso tra attività irriferibili e la nobile missione di portare la pizza ai Petroliesi, mi interrogo…

Mi interrogo sui mille misteri dell’umana esistenza e, più nello specifico, mi interrogo sulla caducità delle connessioni wireless nell’era della comunicazione globale e sulla scarsa praticità del tastierino virtuale del mio furbofono.
Apro una parentesi: Possessori di smartphone, abbandonate il termine barbaro e a partire da oggi chiamate il vostro fido mangia-cervello con l’autarchico neologismo da me testé inventato (mi raccomando: l’accento va sulla prima”o”).
Non dovrei essere io a dirlo ma… “furbofono”, sentito come suona bene?
Furbofono
Dante in persona ne andrebbe fiero. Chiusa parentesi.

Mentre io mi interrogo senza trovare risposte, voi ricordatevi che, comunque vada, ci saranno sempre ragioni oggettive e cause di forza maggiore ad impedirmi di aggiornare il blog (che, a scanso di rischi, rimane ufficialmente chiuso). Non sarà mai colpa della mia monumentale pigrizia o dell’Entropia che mi divora la mente. Mi sembrava giusto precisarlo.
E a quelli che, nonostante tutto, si ostinano a seguire le mie saltuarie vaccate posso solo dire grazie. Passate una buona Estate, continuate a sopportarmi e se col vostro cellulare navigate su Internet, d’ora in poi chiamatelo furbofono.

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“La parola furbofono mi garba di molto, anzi: avrei voluto inventarla io. Vi consiglio di usarla spesso”

Just a quick one

Dopo una settimana da pascià a Nevada City, sono arrivato da due giorni nella contea di Humboldt; dove la pioggia è tanta, il sole manca e il clima uggioso mi annoda le budella. Per il momento mi godo i nipotini e non mi sforzo più di tanto a scrivere (lo so, lo so, sono incorreggibile).

Ciononostante eccomi tornare a voi con una sveltina, giusto per ricordare a chi se ne fosse dimenticato che la California è quel posto dove ti può capitare di assistere a questo la mattina:

e alla sera a quest’altro:

…e per oggi direi che basta.

Golden Harvest

1890 photograph of the first "Bear Flag.&...

Come molti non sanno (e mi scuso ufficialmente con chi dovesse scoprirlo in questo momento) all’inizio di questa settimana sono ripartito per la California.
Le ragioni di questo gesto sono ancora sconosciute, anche se le congetture si sprecano. C’è chi sostiene che l’ho fatto per non dover affrontare il dilemma amletico al ballottaggio per il sindaco di Pantanopoli, c’è chi crede che la ragione sia da cercare in un microorganismo che ha infettato il mio sistema nervoso centrale due anni fa e che ora ritorna dove è partito per completare il suo ciclo vitale, c’è chi è convinto che l’ho fatto per sfuggire a debiti di giuoco contratti con i peggio elementi della mala Lunigianese.

Il vero motivo, naturalmente, resta segreto, ma come potete constatare sono in gran forma (nel senso di privo di logica e ritegno) e a dispetto dei consigli del buonsenso ho deciso di riaprire Lost in the Supermarket per la stagione estiva. Avevo detto che non sarei tornato su queste pagine finché non fossi stato in grado di garantire una periodicità costante, avevo anche detto che la prima cosa che avrei fatto sarebbe stato parlarvi di Jinfernal…
D’altra parte le promesse da marinaio sono forse l’unica vera certezza di questo blog, quindi eccomi qui senza alcuna garanzia di costanza né il più vago accenno al Diabolik dei miserabili.

Cosa potete aspettarvi da queste pagine? Tanto per cominciare un incremento di delirio, nella speranza che serva a rendere un po’ meno invadente l’altro tizio.
Apro una parentesi: avete visto “The Avengers”? Visti i risultati al botteghino la risposta più probabile è sì, io ci sono andato pronto ad odiare Mark Ruffalo con tutte le mie forze e alla fine mi sono ritrovato ad amarlo…
Dicevamo: un incremento di delirio ai limiti dell’illeggibilità, un resoconto più o meno romanzato di quello che mi succede o potrebbe succedermi ma soprattutto la promessa che giunto Settembre tornerò nei ranghi e mi dedicherò esclusivamente a Tumblr e a ripostare George Takei su Facebook.

Prima di lasciarvi, un dubbio: ma Richard Branson ci è o ci fa? Osservatelo per un istante in tutta la sua magnificenza.

Ora domandatevi: è questo il modo di amministrare una compagnia aerea? Hostess fighe e cibo non-emetico in classe economica? Ci deve essere per forza sotto qualcosa, e non sono nemmeno sicuro di voler sapere cosa…

Non riesco ancora ad abituarmi ad avere questo coso attaccato all’anima…

Mi risulta ingombrante , goffo e le parole non vengono mai fuori abbastanza velocemente… vabbé, le solite scuse.

Ho rifiutato la possibilità di sparare con una pistola di grosso calibro in condizioni di estrema alterazione!?!??????? Ma quante volte dovrò impararla questa cazzo di lezione? C’è un numero illimitato di possibilità di riprovare o dopo un certo punto non puoi più dare la patente? E più avanti vai più diventa difficile…

Dovunque si trovi adesso, Hunter S. Thompson non può che pensare male di me

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